Ceramiche Sbarluzzi Pienza
  • ss.146 km 35,500
    53026 Pienza (Siena) Italia
PIENZA (Toscana - Italia)

STORIA, ARTE E CULTURA


Pienza deve il proprio nome e la propria bellezza di impronta umanista a Enea Silvio Piccolomini che vi nacque. Con l'elezione al soglio pontificio del 1458 Piccolomini, da questo momento Papa Pio II, volle tornare nel borgo natio e, consigliato da una schiera di artisti umanisti, decise di riedificare gran parte della città. Il progetto del 1459 elaborato da Bernardo Gambarelli detto il Rossellino, allievo di Leon Battista Alberti, trasformava il piccolo borgo medievale in una residenza papale in stile rinascimentale. I lavori durarono circa tre anni e nel 1462 Pio II consacrò la Cattedrale e inaugurò la nuova città.
Enea Silvio Piccolomini nacque da una nobile famiglia senese a Corsignano nel 1405. Egli fu un umanista e un letterato, aderì alla corrente scismatica che si opponeva al Papa Eugenio IV. Nel 1442 fu inviato alla corte di Federico III, quest'ultimo ne fu affascinato e chiese a Piccolomini di divenire suo consigliere e segretario. Per ricucire lo strappo con il papa, Federico inviò Piccolomini a Roma dove divenne segretario apostolico. Egli si ritrovava ad essere nello stesso tempo segretario del Papa, dell'antipapa e di Federico III. Decise quindi di intraprendere la carriera ecclesiastica e nel 1458 fu eletto papa.
Pienza cresce sul territorio della Val d'Orcia, un territorio costituito principalmente da un paesaggio di tipo collinare dalle forme dolci e con incisioni vallive poco accentuate, la valle è attraversata dal fiume Orcia che la taglia trasversalmente. Oggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia.


Il Centro Storico di Pienza

Piazza Pio II
si apre al centro della cittadina ed è il fulcro della struttura urbanistica di Pienza. La piccola piazza rinascimentale fu studiata per accogliere le nascenti costruzioni urbanistiche, in essa infatti si affacciano tutti i principali monumenti del luogo. Si osservi la pavimentazione riquadrata e il pozzo in travertino con lo stemma della famiglia Piccolomini.
La Cattedrale è l’elemento più grandioso e imponente fra le costruzioni, simbolo della fede del Papa. La sua facciata rinascimentale è tripartita da arcate su colonne, al centro del timpano è collocato lo stemma piccolomineo in una fine corona di fronde e frutti eseguita da maestranze senesi. Sul fianco sinistro si erge il campanile ottagonale cuspidato che presenta forti somiglianze con quelli delle chiese austriache e tedesche che Enea aveva visitato prima di diventare Papa.
Vanno ricordate all’interno le pale d’altare, eseguite dai maggiori pittori senesi tra il 1462 e il 1463.
Palazzo Piccolomini è il capolavoro del Rossellino. Era l’abitazione di Pio II e della sua famiglia, per costruirlo l’architetto si ispirò alle forme del palazzo Rucellai di Firenze. Sul lato meridionale si trova una magnifica loggia a tre ordini con vista sul giardino pensile, sulla Val d’Orcia e sul monte Amiata; il cortile è scandito da colonne in travertino.
Il primo piano è stato trasformato in museo, qui si possono visitare gli appartamenti e gli arredi.
Palazzo Borgia fu donato da Pio II al Cardinale Rodrigo Borgia e rivela nell’aspetto la sua preesistenza rispetto agli altri edifici. Il Cardinale si limitò a rialzare di un piano la struttura e sostituì le finestre gotiche con finestre a crociera aggiungendo un portale in travertino e un cortile interno. Il palazzo è sede del Museo Diocesano che si forma attorno al nucleo del Museo della Cattedrale, l’antico museo raccoglieva opere di proprietà della Cattedrale. Nelle sale si succedono importanti dipinti, sculture, arredi sacri e manufatti tessili relativi al territorio della diocesi pientina. Tra i dipinti di artisti senesi del XV secolo, la tavola di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Biagio, Giovanni Battista, Nicola e Floriano. Attribuibile a Luca Signorelli è la Madonna della Misericordia del 1490.
È presente anche una cospicua raccolta di pezzi di oreficeria
Palazzo Comunale è la più recente fra le costruzioni della piazza con il suo ampio loggiato e la facciata decorata con la tecnica dell’intonaco graffito e da una torre, più tarda, in mattoni. Questa risulta più bassa rispetto al campanile per sottolineare la maggiore importanza del potere ecclesiastico su quello civile.
La Chiesa di S. Francesco è l’unico monumento rimasto dell’antico borgo di Corsignano, oltre ad essere uno dei più antichi edifici francescani d’Italia. È databile nella seconda metà del XIII secolo e presenta una facciata a capanna, ornata da un portale in stile gotico. All’interno troviamo affreschi che riportano la vita di S. Francesco.
I Palazzi Ammannati, Gonzaga e del Cardinale Atrebatense, completano un tessuto urbano di grande fascino.



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